Storia locale

Fu il fuoco o l’acqua che sotterrò Pompei ed Ercolano?

Napoli, Domenico SANGIACOMO 1816.

Autore:   Carminantonio LIPPI,  

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 1 volume in 8° legatura in mezza pelle con angoli, pp. (4) 384, VII, 1 b. 2cc. di indice + 1 Tavola alla fine del volume. Disegnatore e incisore anonimi.

Leggera brunitura e alcune macchie ma esemplare più che buono.

La tavola, intitolata Copertura di Pompei, rappresenta i tre strati che secondo Lippi coprirono Pompei (GG, FF, EE), in particolare nella cantina della Villa di Diomede (ABCD) della quale sono mostrate tre diverse pareti (la villa venne scavata nel 1771-4).


La schematicità della rappresentazione stratigrafica, le sue implicazioni temporali e alluvionali ricordano la famosa stratigrafia schematica nel De solido intra solidum naturaliter contento dissertationis prodromus (Firenze, 1669) di Stenone. Senza implicare una influenza (ma neanche escluderla), si propone il confronto per sottolineare come, la scoperta di Ercolano e Pompei, ripropose, in un ambito “archeologico”, molti dei temi discussi in geologia nei secoli precedenti, inclusa la difficile interpretazione dei legni bruciati ma non consumati, che ricorda il dibattito geologico seicentesco sul carbon fossile.

Il volume raccoglie vari testi di Lippi e di altri autori relativi alla querelle innescata nel 1810-16, nell’ambito della Real Accademia delle Scienze di Napoli, dalla ipotesi di Lippi di una sommersione di Pompei ad opera di una “alluvione vulcanica” (cf. pp. 157 e ss.). Lippi comunicò nel 1810 la sua ipotesi al segretario dell’Accademia, Teodoro Monticelli, e in due lettere inviate al famoso geologo tedesco Abraham Gottlob Werner (1749-1817). Nel dibattito accademico che seguì, Lippi fu difeso da Matteo Tondi e attaccato da Saverio Macrì.

Molto raro.

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DESCRIZIONE DEL CAMPIDOGLIO.

Roma, 1833-1836.

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In folio, 2 volumi, rilegato in mezza pelle con titoli in oro.

Pp. (4),202; 200,(2); molto ben illustrati da complessive 390 tavole inc. in rame al tratto (per lo più dal Garzoli) che riproducono tutte le opere contenute nel Campidoglio, dipinte o scolpite. Ogni tavola è ampiamente descritta. "Edizione originale". Cfr. Brunet,IV,1302 - Graesse,VI,122 - Choix de Olschki,XI,17949. Esemplare con fioriture dovute alla qualità della carta peraltro normali in tutte le copie viste.

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MEMORIE PRENESTINE DISPOSTE IN FORMA DI ANNALI, DI PIETRANTONIO PETRINI, IN ROMA NELLA STAMPERIA PAGLIARINI, 1795.

1 volume in 4°, rilegato in mezza pelle coeva. Pp. 517, (1 bianca.) + 6 tavole finali.

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Lievi gore d'acqua e macchioline sparse, piatto inferiore restaurato e piccoli rinforzi agli angoli delle tavole, mentre permangono delle piccolissime mancanze all'angolo inferiore destro delle ultime 100 pagine, distantissime dal testo.

Completo.

Al 1795 risale la terza opera scritta sulla storia di Palestrina: Memorie prenestine disposte in forma di annali. L’autore dell’opera, stampata in Roma nella Stamperia Pagliarini, è l’Avvocato Pietrantonio Petrini (1722-1803), storico prenestino, definito per la sua grande erudizione il “Muratori di Palestrina”.

L’opera viene cronologicamente dopo le opere di Suarez, Praenestes Antiquae (1655), e di Cecconi, Storia di Palestrina città del Prisco Lazio,(1756); è particolarmente importante perché per la prima volta un cittadino qualunque, non religioso, si cimentava in un’opera “che spicca nel contesto della storiografia prenestina per la peculiare specificità dell’apporto conoscitivo” (Fancelli, 1990). “Pietrantonio Petrini – scrive ancora Fancelli – vive in pieno il Settecento nelle sue temperie culturali, pur da un osservatorio necessariamente provinciale”.

Le “Memorie prenestine” sono la sua opera principale che, nel 1990, ha avuto una ristampa anastatica, a cura del Circolo Culturale Prenestino “Simeoni”, con prefazione di Paolo Fancelli. Il libro si caratterizza per l’andamento annalistico e per l’ampio risalto dato ai rinvenimenti archeologici che si susseguivano in quegli anni;è dedicato al principe Stanislao Poniatowski, collezionista di opere d’arte, si compone di 517 pagine e sei tavole incise raffiguranti, la mappa della diocesi di Palestrina, quella del territorio della Città e il circuito murario, un mosaico oggi scomparso, una cista e uno specchio, tre cammei, un orologio solare e una testa di donna.

Nella prefazione della ristampa anastatica, Fancelli ha evidenziato il fatto che “quella di Petrini è forse, a suo modo e in senso lato, una microstoria, in ogni caso fondata sulla conoscenza obiettiva del maggior numero possibile di fonti ed è, peraltro, una storia di fatti, ed in ambito territoriale, non solo urbano, dotato di riferimenti frequenti ad un contesto storico-geografico, prevalentemente, com’è ovvio, quello romano. Il che fornisce indubbiamente respiro conoscitivo all’opera, rendendola partecipe di una catena di avvenimenti e di vicende a ben più larga scala. La peculiarità di questa opera è quella di procedere sistematicamente nell’illustrazione di ogni vicenda in qualche modo attinente alla città (ritrovamenti, saccheggi, pestilenze, erezioni e restauri di fabbriche, insediamenti vescovili, etc.) e tutte per lo più ratificate da fitti riscontri in nota con le fonti: l’insieme corroborato dal poderoso apparato di epigrafi e di documenti di archivio riportato nelle Appendici. L’impronta filologica di sapore muratoriano dell’opera è evidente… Il discorso si snoda in forma rigorosamente annalistica, in termini asciutti e puntuali… e pertanto – conclude Fancelli – la ristampa anastatica delle Memorie di Pietrantonio Petrini era invocata da tempo perché il volume sia più facilmente a disposizione anche di chi eventualmente si accinga a colmare i vuoti della storiografia prenestina ed è un investimento fecondo per ogni studio a venire”.

Petrini moriva il 29 luglio 1803; in occasione del primo centenario della morte, la Città di Palestrina lo ricordò con una lapide sulla facciata della sua casa natale, in piazza Garibaldi.

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Storia documentata di Rovigno scritta da Professore al Ginnasio Comunale di Trieste. Edita dal Municipio di Rovigno all'apertura dell'Ospizio Marino "Arciduchessa Maria Teresa" in S.Pelagio

Saggi di dialetto rovignese di A. Ive, Lloyd,, Trieste, 1888.

Autore:   BENUSSI B.

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1 volume in-8°, pp.(8) 396, 78. legatura in mezza tela coeva con carta decorata ai piatti, tassello in pelle con titolo in oro al dorso, che conserva la brossura originale, in barbe. Copia perfetta. Il territorio, storia politica, il periodo veneto, dominazione austriaca e francese, le chiese i conventi e il dialetto rovignese

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Sui colli albani e tuscolani, Puccinelli

Roma, 1844. Cm. 15, pp. VIII-414.

Autore:   RAGGI ORESTE

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Con 9 incisioni nel testo, fra cui una vignetta xilografica al frontespizio ed 8 tavole ft incise in rame. Il tutto con vedute delle zone descritte. Solida ed elegante legatura coeva in mezza pelle, dorso liscio con titoli e fregi in oro. Esemplare fresco,ed in ottimo stato di conservazione, solo qualche piccolissima macchiolina sparsa.

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Dei Bagni di Pisa

Trattato

Autore:  Cocchi, Antonio

Editore:  Firenze: nella stamperia Imperiale, 1750. Prima edizione.

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1 volume in quarto [12], 415, [1] pagine, e [7] tavole pieghevoli incise con mappe, piante e vedute. Frontespizio stampato in rosso e nero. Vignette del titolo incise (2 medaglie raffiguranti l'imperatore del Sacro Romano Impero Francesco I e la dea Salus che allatta un serpente da un piatto tenuto in mano); iniziali xilofrafiche. Rilegato in piena pergamena con titolo in oro al dorso. Firma all'occhiello e cancellatura al frontespizio, per il resto una gran bella copia stampata su carta di alta qualità. Riferimento: Lozzi, 3645; NLM XVIII secolo, p. 91. Saggio completo sulla storia naturale, la storia sociale, e medicinali delle acque di San Giuliano Terme. (conosciute fin dall'antichità come Bagni Pisani). Nel 1743 il Granduca di Toscana trasferì la sua residenza estiva nei pressi dei cosiddetti "Bagni di Pisa", antica sorgente termale lontano dalla città, racchiuso in un elegante edificio ospedaliero neoclassico, e famoso per le sue proprietà medicinali. Ha istituito diversi miglioramenti all'area, inclusi ristoranti, locande, un rinnovamento dell'edificio dell'ospedale e uno studio scientifico dell'acqua e delle sue applicazioni mediche. Per questo si avvalse di Antonio Cocchi, professore di anatomia allo Studio fiorentino (la stessa cattedra detenuta in precedenza da Francesco Redi) e noto in tutta la "repubblica delle lettere" europea come naturalista, storico della scienza e sostenitore del vegetarismo.

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Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de dintorni di Roma.

Edizione seconda.

Autore:  Nibby Antonio

Editore:  Tomo I (Tomo II e Tomo III) Tipografia delle Belle Arti 1848-9, Roma. 

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Ottime legature primi 900 in mezza pelle con nervi, fregi e titoli impressi in oro al dorso. eccellente esemplare in barbe. Olschki, 17654 (per l edizione originale del 1837); Rossetti, 7395. 8vo (cm. 23,4), 3 Voll.; 4 cc.nn., XLVIII pp. ( Discorso preliminare ), 2 cc.nn., 555, 679, 753 pp. (si unisce) Carta de dintorni di Roma secondo le osservazioni di sir William Gell e del professore Antonio Nibby (grande carta in litografia di cm. 84x74,5 - datata 1827 e incisa da Filippo Trojani - in ottime condizioni, intelata e più volte ripiegata nella sua tasca originale.

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Dell'Istoria Di Milano

Prima edizione di questa classica storia della città. 

Autore: Carlo De Rosmini

Editore: Milano, Tipografia Manini e Rivolta, 1820

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Quattro volumi in-4°; XI, 428 pp., 1 c. (indice delle tavole), 6 tavole fuori testo - 534 pp., l c. (indice), 12 tavole fuori testo, 1 carta geografica - 594 pp., 1 c. (indice), 5 tavole fuori testo - 528 pp., 1 pianta di Milano ripiegata; belle legature del tempo in mezza pelle con tasselli e titoli in oro al dorso.

 Prima edizione di questa classica storia della città. 

Il periodo preso in esame va dai primordi sino al 1535. L'Autore scrisse anche la continuazione fino al 1740 ma è sinora rimasta inedita. Notevole è anche l'apporto iconografico composto da numerose tavole e incisioni, tra le quali ricordiamo la grande pianta della città e la carta del Ducato.

 Il IV volume è interamente dedicato alla raccolta dei documenti inediti che affiancano l'opera. Zannoni, 'Antologia' T XXVIII p. 140 e segg.: "Ebbe questa storia lode di esattezza, d'imparzialit…, di sana critica e di essere scritta in stile rapido, chiaro ed elegante

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Strada Giulia

Volume in folio

Autore: Ceccarius

Editore: M. DANESI - ROMA 1940

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Legatura in mezza tela con tassello in pelle e scritta in oro. EDIZIONE MONUMENTALE A TIRATURA LIMITATA DI 235 ESEMPLARI. 

DISEGNI DI LUCIO CARTOCCI, PREFAZIONE DI ALBERTO CALZA-BINI. CON 59 TAVOLE A PIENA PAGINA PROTETTE DA VELINA, VARIE INCISIONI NEL TESTO E DUE VEDUTE VIA GIULIA E ROMA DAL GIANICOLO (SIGLATE AEB) numero pagine: 108 + INDICE TAVOLE E NOTE

Un volume in folio (43.8cm. x 34cm.)


Legatura che ha preso un po' di umidità ma interno ottimo.

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La patriarcale basilica lateranense

Illustrata per cura di Agostino Valentini e descritta da Filippo Gerardi - 2 volumi

Autore: Valentini Agostino e Filippo Gerardi

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Formato cm. 46x32. Volume I: Pagine (4), 82, (4). Volume II: Pagine 90. Rilegatura coeva in mezza pelle coeva con titoli su tassello e motivi decorativi in oro al dorso. All'interno alcune macchie e bruniture. Stato di conservazione complessivamente molto buono. Monumentale e magnifica opera in due volumi su San Giovanni in Laterano contenente 136 incisioni a piena pagina (56 nel primo volume ed 80 nel secondo) raffiguranti la basilica, le sue strutture architettoniche e le opere d'arte in essa contenute. Le incisioni sono di straordinaria finezza e precisione.

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Delle inscrizioni veneziane

Voll. 6 in 7 tomi, in 4° grande, rilegati in mezza pelle

Autore: Cicogna

Luogo: Venezia, 1824-53

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Trascrizione delle epigrafi dal 1000 d.C. in giù di Venezia e delle isole, anche quelle perdutesi e recuperate nei documenti. Premessa l`illustrazione del sito ad ogni gruppo di iscrizione, l`Autore corredò di preziose dissertazioni su personaggi, famiglie, accadimenti, con puntiglioso riporto delle fonti così da renderla documento essenziale per la storia civile e religiosa, artistica, letteraria e nobiliare di Venezia.


These volumes contain inscriptions dating from 1000 A.D. onwards from Venice and the Venetian islands, including those that are lost, yet attested in documents. After illustrating the provenance of each set of inscriptions, Cicogna accompanies them with valuable information on the characters, families and events and includes thorough references to the sources, thus making it an essential source on civil, religious, artistic, literary and nobiliary matters in Venetian history.

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La campagna romana

Volume Primo

Autore:  G. Tomassetti

Editore: Roma, LOESCHER & C., 1910-12.

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4 volumi rilegati in tela editoriale, prima edizione rara.


Ottima copia.

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Osservazioni critiche sopra le antichità cristiane di Cingoli

2 volumi

Autore:  Fanciulli Luca

Editore: Quercetti, Osimo, 1769

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Osservazioni critiche sopra le antichità cristiane di Cingoli., Quercetti, Osimo, 1769. 

2 parti in due grandi volumi in folio piccolo, in legatura in piena pergamena coeva, legati con: Dissertazioni ovvero saggio di ragioni per le quali si dimostra la leggenda di Sant'Esuperanzio protettore della città di Cingoli, Stessi dati tip. 1771. Legati con: Seconda dissertazione...., stessi dati, legati con: Animadversiones in allegationem causidicorum cingolana Jura tuentium in causa confirmationis lectionum.... S. D., ma 1771/72.

Bellissimo insieme su Cingoli con tavole incise alcune ripiegate compresa la bella incisione della diocesi della chiesa di Osimo. 

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