Letteratura scientifica

Fisiologia patologica

Napoli, Tipografia di Federico Vitale, 1855

Autore:  H. Lebert.

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Fisiologia patologica, ovvero ricerche cliniche sperimentali e microscopiche su la infiammazione, la tubercolosi, i tumori, la formazione del callo…. Napoli, Tipografia di Federico Vitale, 1855.

2 volumi + un atlante con 22 tavole in 8° grande, legatura in mezza pelle con titolo in oro al dorso su tassello. Pp.414 (1)/ 386 (1)+ atlante pp.47 con 22 tavole. Ottime condizioni.

Hermann Lebert, un medico e patologo svizzero del XIX secolo, pioniere nell'uso del microscopio per lo studio delle malattie e noto per le sue ricerche sulla tubercolosi e i tumori, questa è la sua opera principale.

Raro.

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Trattato delle operazioni di chirurgia

Napoli, Terrestre, 1771

Autore:  Bertrandi Ambrogio

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Trattato delle operazioni di chirurgia, Napoli, Terrestre, 1771.

2 volumi In 8°,Legatura coeva in piena pergamena rigida, autore e titolo in oro sul dorso.

Pp. xlii - 197 (1) e 263 + 3 tavole ripiegate di strumenti chirurgici.

Qualche rara e leggera brunitura, lavoro di tarlo al margine alto destro del primo tomo che non tocca il testo, peraltro esemplare in stato di conservazione molto buono. Poco comune edizione di questo importante trattato di chirurgia del torinese Ambrogio Bertrandi. In quest' opera, che fu la sua principale, descrisse numerosi interventi, lo strumentario occorrente per eseguirli, il trattamento postoperatorio dei malati, gli elementi da vagliare per il giudizio prognostico; vi si descrivono operazioni di ostetricia, ginecologia, castrazione, rimozione dei tumori, terapia degli aneurismi, interventi epatici etc. Il Bertrandi (Torino, 1723-ivi, 1765), fra i più stimati medici ed anatomisti italiani del tempo, fu professore di anatomia e chirurgia nell' Università di Torino; nel 1752 si recò a Parigi, dove conobbe, tra gli altri: Antoine Louis, George L. Leclerc de Buffon e Jacob B. Winslow, potendo così acquisire una vasta esperienza anatomica e chirurgica. Presentò inoltre nel 1754 all'Academie Royale di Parigi due suoi importanti studi sull'idrocele e sugli ascessi epatici: "De hydrocele e De hepatis ascessibus", ottenendo unanimi riconoscimenti e il titolo di socio straniero dell'accademia. Nel 1758, divenne professore di chirurgia pratica e medico del S.M. il re di Sardegna, "primo chirurgo del re". Disegnò anche il progetto di un teatro anatomico, che fu poi costruito nell' ospedale di S. Giovanni e suggerì a Carlo Emanuele III l' idea di istituire una scuola veterinaria e una scuola per levatrici.

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Herbario novo

Autore:  Castore Durante

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Herbario novo di Castore Durante medico, et cittadino Romano. Con Figure, che rappresentano le vive Piante, che nascono in tutta Europa, & nell' Indie Orientali, & Occidentali. Venetia, Appresso li Sessa, 1602.

1 volume in folio, Folio di Pp. (12)- 480 (errata numerazione 492), (26) fogli di indice, indice e figure. MANCA IL FRONTESPIZIO, QUASI TOTALMEMTE STRAPPATO, alcuni segni di tarlo, gore d'acqua leggere, legatura un po’ allentata in mezza pelle muta con mancanze,

Rara seconda edizione arricchita da 112 xilografie, ornata da due ritratti e oltre 935 incisioni di piante, fiori e frutti, pubblicata 17 anni dopo la prima. Riferimenti (per l'edizione del 1585): Pritzel 2552, Nissen 565; (per la presente edizione): Catalogo dei libri del Duca di La Vallière, n. 5005. Questo libro ebbe un grande successo e fu ristampato in italiano, poi tradotto e pubblicato in molte lingue per molti anni. Castore Durante (1529-1590) fu un poeta, medico e botanico italiano. Le descrizioni delle piante sono scritte sotto forma di poesie che Arber descrive come "piacevolmente non scientifiche". Sono stampate direttamente sotto le incisioni e sono seguite da informazioni riguardanti i nomi delle piante, le forme, le posizioni e le proprietà medicinali. "Il genere linneano Duranta, precedentemente Castorea, prende il nome dall'autore." (Hunt)

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I DISCORSI DI M.PIETRO ANDREA MATTHIOLI SANESE

Autore:  Pedacio Dioscoride Anazarbeo

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Nei sei libri di Pedacio Dioscoride Anazarbeo della materia Medicinale. Dal suo istesso autore innanzi la sua morte ricorretti, & in più di mille luoghi aumentati. Con le figure tirate dalle naturali, & vive Piante, & Animali, in numero molto maggiore, che le altre avanti stampate. Con due tavole copiosissime: l'una à ciò che in tutta l'Opera si contiene; & l'altra alla cura di tutte le infermità del corpo humano. Venetia, Ginammi 1645. Opera dedicata a Mons. Toldo Costantini, Protonotario Apostolico di Treviso.

1 volume in folio piccolo.Pg.(148), 842, (10). Legatura coeva in piena pelle bazzana, con titolo su tassello in pelle.

Il volume manifesta notevoli segni d'uso accumulatisi nel corso del tempo, quali bruniture, macchie e alcuni vecchi interventi di restauro conservativo: in particolare il frontespizio foderato, e i margini restaurati e rinforzati alle ultime cinque carte non numerate, che contengono "Del modo di distillare le acque da tutte le piante, et come si possino conservare i loro veri odori, & sapori". Al frontespizio marca calcografica raffigurante la Speranza, con il motto "Spes mea in Deo est". Testo su due colonne. Capilettera ornamentali. Monumentale l'apparato iconografico, costituito da ben 1.105 figure silografiche nel testo, ad illustrare le varie specie vegetali ed animali descritte. Malgrado le visibili usure, il volume è ben consultabile. . Stimata edizione seicentesca del più conosciuto testo botanico - farmaceutico del XVI secolo. Celebre medico e umanista, Pietro Andrea Matthioli (Siena, 1501-1578) si laureò in medicina a Venezia nel 1523. Trasferitosi in Val di Non in Trentino, ove morì di peste a Trento, divenne medico personale del vescovo Clesio. Fu nel 1533 che iniziò a lavorare alla sua opera più conosciuta, appunto il "Dioscoride", che vide la luce a stampa nel 1544 per i tipi di Niccolò Bascarini, con il titolo "Di Pedacio Dioscoride Anazarbeo Libri cinque Della historia, et materia medicinale tradotti in lingua volgare italiana da M. Pietro Andrea Matthiolo Sanese Medico, con amplissimi discorsi, et comenti, et dottissime annotationi, et censure del medesimo interprete". Dioscoride Pedanio, in greco antico, Pedánios Dioskourídes (Anazarbo in Cilicia, 40 d.c. circa - 90 circa), medico greco vissuto al tempo di Nerone, è considerato il principale botanico dell'antichità. Si occupò approfonditamente di erbe, veleni, rimedi vegetali, le sue opere vennero tradotte addirittura in Arabia ed in India, ed è citato da Dante come «buono accoglitor delle qualità delle erbe» ("Inferno", IV, 139-140). Mattioli, che aveva conosciuta l'opera nella versione latina di Jean Ruel, ampliò a piante sino allora sconosciute le ricerche di Dioscoride, e il suo testo divenne, per svariati secoli, un caposaldo nel campo della botanica medicinale. La seconda edizione è del 1548 e contiene il sesto libro, che tratta degli antidoti contro i veleni, da alcuni considerato apocrifo, e che nella presente edizione è inserito organicamente nel testo, dopo il quinto libro che si occupa della "materia medicinale". La prima versione latina è del 1554. La presente costituisce la terza edizione stampata dal Ginammi a Venezia dopo quelle del 1597 e del 1621. > Ceresoli, 352, "Buona edizione". Fabiani, "La vita di Pietro Andrea Mattioli", 77. Pritzel, 2291 e 5985; Graesse, IV, 446; Garrison, 2366, e Brunet, III, 1538 per altre edizioni.


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TRATTATO GENERALE DI FISICA A CURA DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE MOLECOLE E CRISTALLI

Prima edizione.

Autore:  ENRICO FERMI 

Luogo: Edito nel 1934 da Zanichelli

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Cartonato con copertina in tela editoriale con titoli al piatto ed al dorso, dimensioni 16 x 24 cm circa, le pagine sono 303. Dal sommario: 1. Molecole - 2. Cristalli - 3. La statistica della teoria dei quanti.


Ottimo esemplare.



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Tractatus physicomathematicus

1 volume

Autore: Francisco Redi

Editore: Roma, Komarek, 1689

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1 volume rilegato in piena pergamena coeva con titolo in oro al dorso. Rarissima edizione completa delle aggiunte. 

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L'uso dello strumento geometrico detto la tavoletta pretoriana

1 volume

Autore: Angelo Maria Ceneri

Luogo: Bologna, 1728

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Un volume, in 4°, Legatura in piena pergamena coeva, 11 tavole.


Raro. 

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