Diritto
Trattati di legislazione civile e penale
Autore: BENTHAM, Jeremy.

Preceduti da' principi generale di legislazione, e da un progetto di un corpo completo di dritto: terminati da un saggio sull'influenza de' tempi e de' luoghi relativamenti alle leggi. Pubblicati in Francese da Si. Dumont di Ginevre da' manoscritto confidatigli dall'Autore. Traduzione dal Francese di Michele Azzariti. Napoli: Angelo Trani, 1818.
VIII+432+(2); XII+484; XI + 504 pag. 3 vol. 202x134 mm. Legatura in mezza pelle coeva con titoli e fregi oro al dorso.
Buonissimo esemplare.
Prima edizione in italiano della Teoria della legislazione di Bentham, originariamente pubblicata in francese, curata da Etienne Dumont dai manoscritti originali di Bentham. Quest'opera contribuì più di ogni altra a stabilire la reputazione di Bentham. Consiste in parte di documenti dello stesso Bentham, alcuni dei quali erano stati originariamente composti in francese, e in parte di un compendio di Dumont delle idee di Bentham. "Romilly racconta una divertente storia dell'impazienza di Bentham di vedere i volumi a causa di una grande curiosità di sapere quali fossero le sue opinioni sugli argomenti di cui tratta Dumont. Il successo fu immediato e presto seguirono traduzioni in russo, tedesco, spagnolo e portoghese e l'influenza di Bentham divenne particolarmente marcata nelle repubbliche sudamericane dove furono vendute 40.000 copie di varie opere." (Muirhead).
OPERE DIVERSE del marchese Cesare Beccaria Bonesana.
Napoli, Gravier, 1770-71
Autore: Cesare Beccaria.

Patrizio milanese.
Parte prima (seconda, terza) - Prima edizione napoletana. --Tre parti in due volumi (13x21 cm); bella legatura coeva in tutta pergamena rigida con titolo dorato al dorso; qualche macchia e brunitura. Il primo volume contiene la parte prima; il secondo le altre due parti. Ogni parte con proprio frontespizio, ma anche le opere del secondo volume hanno ulteriori frontespizi autonomi. - Parte prima: [14], 316, [4] pagine Antiporta incisa di Isidoro Ferrara con la Giustizia seduta sul trono che respinge l'offerta delle teste mozzate dal boia - Contiene: · De' delitti e delle pene. A seguire: (Pietro Verri): Risposte ad uno scritto che s'intitola Note ed osservazioni sul libro De' delitti e delle pene. A seguire (Giovanni Gualberto Soria): Giudizio di celebre professore sopra il libro De' delitti e delle pene. A seguire: Commentario sopra il libro De' delitti e delle pene del signor di Voltaire.-- Parte seconda: [4], 128 p. e 6 tavole ripiegate fuori testo. Contiene: Prolusione letta dal regio professore nelle scuole palatine marchese Beccaria Bonesana ... · Del disordine e de' rimedi delle monete nello stato di Milano nel 1762. del marchese Cesare Beccaria Bonesana patrizio milanese. -- Alcuni articoli estratti dall'opera intitolata Il Caffè scritti dal marchese Cesare Beccaria Bonesana patrizio milanese. -Parte terza: [4], 178, [2] p Contiene, con frontespizio proprio, · Ricerche intorno alla natura dello stile. Del marchese Cesare Beccaria Bonesana patrizio milanese. Parte prima. (Unica pubblicata in queste Opere).
La scienza della legislazione.
Napoli, stamperia Raimondiana 1784-1791. Legato con: Donato Tomasi, elogio storico del cavaliere Gaetano Filangieri, Napoli 1792.
Autore: Gaetano Filangieri.

8 volumi in 8° rilegati in 5 tomi , in piena pergamena rigida con tassello in pelle al dorso e scritta in oro.
Pp. 276, 410 (2 cc.nn), 408, (1) 548, 192, 250, 184, 304 (2 cc.nn), ed 1 volume di identico formato e nella stessa legatura, di pp. (1) 208.
I volumi fanno parte della terza edizione, come scritto sul frontespizio, sicuramente dei primi 2 volumi, mentre dal terzo al settimo, seppur scritto terza edizione, in realtà sono probabilmente in prima edizione, ma ripubblicando i primi 2 volumi con scritta terza edizione, tale scritta è stata mantenuta anche negli altri volumi, mentre l'ottavo volume è qui sicuramente in prima edizione (1791) ed è uscito postumo. Resta il fatto che determinare l'esatta successione delle edizioni del capolavoro di Filangieri è un rebus in gran parte ancora insoluto. Questo è un bellissimo set, impreziosito dall’elogio storico del Filangieri.
Alcune bruniture e qualche arrossatura sparsa, ma più che buona edizione, molto rara.
Edizione con aggiunte e modifiche rispetto alla prima di Napoli del 1780 di una delle maggiori opere che servirono a Benjamin Franklin per la stesura della Costituzione degli Stati Uniti d’America.
“La Scienza, avversata dai circoli del potere napoletani e condannata nel 1784 dalla Congregazione dell’Indice, ebbe subito una fortuna enorme in Italia, con testimonianze di stima di eminenti contemporanei come Bianchi e Pietro Verri (che gli scrisse: 'ho sentito la voce di Ercole nelle pagine della Scienza della legislazione'), e un’altrettanto consistente in Europa, con gli encomi della Società economica di Berna (noto centro di cultura fisiocratica) e le traduzioni tedesca del 1784, francese del 1786, spagnola e – parziali – russa e svedese. Franklin ricevette a più riprese copie dei diversi volumi della Scienza grazie a Luigi Pio, segretario dell’ambasciata del Regno di Napoli in Francia.
L’interesse di Franklin ha risvolti anche operativi: egli infatti considera il lavoro di Filangieri un modello cui ispirarsi sia per la redazione della legislazione criminale in Pennsylvania sia per la più impegnativa missione di elaborare la Costituzione del nuovo Stato federale. Si stabilisce tra i due un rapporto epistolare, e Franklin fa pervenire a Filangieri il testo Constitutions des treize États-Unis de l’Amérique (Il mondo nuovo e le virtù civili, 1999; Embassy of Italy 2011). La copia commentata da Filangieri (al pari di iniziali stesure di altri due progetti: Nuova scienza delle scienze e Istoria civile e universale perenne) è andata smarrita, forse distrutta nel saccheggio e rogo del suo palazzo che fecero seguito alla caduta della Repubblica napoletana nel 1799.” (Adriano Giannola, in Enciclopedia Treccani s.v. Filangeri).
Gaetano Filangeri (1752-1788) può essere annoverato tra i più importanti pensatori italiani del Settecento. Particolarmente attento ai cambiamenti che si stavano determinando in Europa, e non solo, ebbe modo di sviluppare una posizione politica e culturale sicuramente progressista ed in forte contrasto con la corte ed con una larga componente della nobiltà partenopea. Attento ascoltatore degli illuministi francesi e lombardi, amico e corrispondente di B. Franklin mantenne sempre una sua autonomia di pensiero che con rigore presentò in questa sua opera.
Il Consolato del Mare colla spiegazione di Giuseppe Maria Casaregi... in questa prima veneta impressione oltre tutto ciò che s'attrova nell'Edizioni di Firenze, e di Lucca aggiuntovi molte Leggi della Serenissima Repubblica di Venezia attinenti alla materia.
Con il Portolano del Mare d'Alvise da Mosto nobile veneto. Venezia, Piacentini Francesco, 1737.
Autori : Casaregi Giuseppe Maria

In 4° antico, sono 2 tomi in un volume in piena pelle. con titolo sul tassello al dorso.
Tomo I°: 10 cc-nn. 484 pp. 19 cc-nn. XLI pp.; Tomo II°: 68 pp.
Assai interessante questa edizione veneta di un classico del Diritto Commerciale con le note del
celebre giurista Casaregi, il Portolano del Mare d'Alvise da Mosto e in aggiunta le Parti prese
nell'Eccellentissimo Conseglio di Pregadi. Con diverse leggi cavate dal Libro Sesto delli Statuti di
Venetia in materia di Navi, e sua Navigazione.
Consolato del Mare: titolo di un testo di consuetudini marittime del bacino del Mediterraneo, redatto a Barcellona nella seconda metà del sec. XIV°. È opera d'un giurista privato, che raccolse gli usi formatisi un po' per volta fra la gente di mare che frequentava i porti di Spagna, d'Italia e di Francia. Particolarmente notevole è l'influsso del diritto marittimo italiano, e in primo luogo del diritto amalfitano e delle consuetudini di Pisa e di Genova. Il testo è scritto in un idioma di tipo catalano. Esso ha grande importanza per la storia del diritto marittimo, sia per la vastità delle
materie che abbraccia, sia per l'estesa influenza che acquistò rapidamente soppiantando tutte le
altre legislazioni in materia e dando così la base a un diritto marittimo comune del Mediterraneo.
Casaregi Giuseppe Lorenzo Maria. Celebre giurista ligure nato a Genova nel 1670 e morto a
Firenze nel 1737 . Esercitò l'avvocatura e insegnò diritto civile a Genova. Uditore di Rota e
consigliere di giustizia prima a Siena, poi a Firenze, è considerato come uno dei fondatori del diritto commerciale moderno. Hanno durevole fama i suoi Discursus Legales de Commercio, raccolta di dissertazioni e pareri in materia commerciale e marittima. Tra le altre sue opere, Il Cambista istruito per ogni caso de' fallimenti , e il commento al Consolato del Mare.
Coutumes Generales du Duche D'Aoste
Propose'es et redige'es; par ecrit en l'Assemblee e des trois Etats, Gens d'Eglise, Nobles, Praticiens, & Coutumiers. Ensemble les uz, et stils au dit Pays observes. Le tout revue et corrigé, et approuvé par son Altesse - Seconda edizione

in-folio, pp. (8), 833, (111), leg. coeva pieno cuoio marrone. Grande stemma sabaudo inciso in rame al frontesp., iniz. e fregi silogr. Seconda edizione, stampata ad Aosta, del celebre coutumier (la I ediz. era apparsa a Chamberry nel 1588), parimenti assai rara e ricercata. Vi sono raccolti gli Statuti e le leggi emanate per la Valle d'Aosta; le pp. 824-6 contengono le leggi particolari per la Valle di Cogne. Opera d'insigne importanza per la storia civile e gli usi della Valle d'Aosta e di notevole rarità.
Bella edizione in ottime condizioni.
Corpo del diritto civile, nuova edizione eseguita su quella di Parigi del 1830.

Prima versione italiana per istudio a cura di Francesco Foramiti Antonelli, 1836-44, Venezia. 5 volumi di cm. 28 circa pp. 3334, 4542, complessive. Legatura del tempo in mezza pelle con titoli e fregi in oro al dorso. Buonissima conservazione. Testo su due colonne con testo latino ed italiano. E' presente l'intero testo del digesto e delle pandette con indici. È la prima traduzione in italiano.
Andrea Dn. Andreae Alciati iureconsulti clarissimi De verborum significatione, libri quatuor. Eiusdem in tractatum eius topics veterum iureconsultorum commentaria summarijs illustrata ex ultima autoris recognitione.
Lugduni, apud haeredes Iacobi Giuntae,1548. 1 volume in 8° ( Pp. 222, (2) bb., 587, (111), di indice
Autori : ALCIATI

Rilegatura in piena pergamena settecentesca con tasselli in pelle e titolo e fregi in oro al dorso. Leggera brunitura uniforme e glosse e sottolineature antiche nel testo. Andrea Alciati (1492 - 1550) fu un umanista e giurista famoso in tutta Europa. Insegnò ad Avignone, Bourges, Bologna, Pavia e Ferrara. Andrea Alciato (8 maggio 1492 - 12 gennaio 1550), È considerato il fondatore della scuola francese di giuristi umanisti. Alciati nacque ad Alzate Brianza, vicino a Milano, e si stabilì in Francia all'inizio del XVI secolo. Dimostrò grande abilità letteraria nell'esposizione delle leggi e fu uno dei primi a interpretare il diritto civile attraverso la storia, le lingue e la letteratura dell'antichità e a sostituire la ricerca originale alle interpretazioni servili dei glossatori. Pubblicò molte opere legali e alcune annotazioni su Tacito e accumulò una silloge di iscrizioni romane da Milano e dai suoi territori, come parte della sua preparazione per la sua storia di Milano, scritta nel 1504-05.
Dei delitti e delle pene.
Edizione Rivista, corretta, e disposta Secondo l'ordine della traduzione francese approvato dall'Autore coll'aggiunta del commento alla detta opera di Mr. de [sic] Voltaire Tradotto da celebre Autore.Londra [ma Livorno]. Presso la Società dei Filosofi [Tip. Coltellini di Giovanni Masi], 1774.
Autore: CESARE BECCARIA
Editore: Prima edizione italiana riordinata secondo l'edizione Morellet.

Ottimo esemplare, molto fresco. 1 c. con inc. all'antiporta, pp. [2] XV [1] 167 [1],legatura in piena pelle moderna con titolo in oro sul piatto. Prima edizione italiana con il testo non più diviso in 47 capitoli, ma esemplato sull'impianto dell'edizione francese curata da Morellet, con 42 capitoli e il riordino della materia secondo il canovaccio di un trattato giuridico (ordinamento che rimarrà in auge nella vulgata fino alle soglie del XX secolo). Denominata «edizione di Londra», fu probabilmente curata dal giovane Gaetano Poggiali. Molto bella la tavola allegorica all'antiporta, che «venne incisa di bel nuovo, ricalcando con grande fedeltà il modello originale del Lapi; su un rame di eguali dimensioni venne delineato al bulino l'intero frontespizio, che reca in basso una vignetta solo vagamente allusiva, raffigurante un prigioniero barbuto e seminudo avvinto in ceppi alla base di una colonna» (Cfr. Firpo, Le Edizioni dei Delitti e delle Pene, 16 e pp. 508ss.)













